{"id":10512,"date":"2020-10-14T10:42:58","date_gmt":"2020-10-14T10:42:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.saiebologna.it\/?p=10512"},"modified":"2020-10-14T10:50:41","modified_gmt":"2020-10-14T10:50:41","slug":"la-filiera-delle-costruzioni-riparte-da-saie-da-oggi-a-bolognafiere-fino-al-17-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/saiebologna-staging2026.senaf.it\/it\/comunicati\/la-filiera-delle-costruzioni-riparte-da-saie-da-oggi-a-bolognafiere-fino-al-17-ottobre\/","title":{"rendered":"La filiera delle costruzioni riparte da SAIE da oggi a BolognaFiere fino al 17 ottobre"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver archiviato il 2019 con un leggero segno positivo, lo stop dettato dal Covid-19 ha messo a dura prova l\u2019intera filiera delle costruzioni, composta da quasi 740mila aziende attive, con un impatto sulle performance dell\u201986% delle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni. Nonostante questo, le imprese del settore non perdono la fiducia e cercano nuove strade per il rilancio: ben il <strong>34%<\/strong> dichiara infatti, di essere gi\u00e0 <strong>tornato alla normalit\u00e0<\/strong> e il 28% conta di farlo entro 6 mesi. Se da un lato oltre sei aziende su dieci (62%) ha registrato un calo dei ricavi, la fiducia delle imprese cresce quando si pensa al futuro, con il 55% degli intervistati che prevede un incremento nel giro d\u2019affari del settore nei prossimi tre anni (solo l\u201911% pensa che possa esserci un peggioramento). Anche il livello di fiducia a livello generale della filiera edile \u00e8 alto (43%) o medio (48%).<\/p>\n<p>Cosa chiedono gli imprenditori? Tra le varie misure possibili per favorire la spinta del settore, le imprese indicano soprattutto gli <strong>incentivi governativi<\/strong> (55%), la <strong>semplificazione della burocrazia<\/strong> (45%), lo <strong>sblocco dei cantieri<\/strong> (44%), <strong>l\u2019abbassamento del cuneo fiscale<\/strong> (33%) e un <strong>piano di investimenti per l\u2019edilizia pubblica<\/strong> (29%). Gli incentivi sono, dunque, al primo posto per la ripartenza, e questo perch\u00e9 a trainare il comparto \u00e8 sempre la <strong>riqualificazione degli immobili\u00a0residenziali<\/strong>. Tra gli incentivi pi\u00f9 efficaci vengono indicati il <strong>bonus ristrutturazione<\/strong> (dal 59% delle imprese) seguito dall\u2019<strong>Ecobonus<\/strong> (58%) e dal <strong>Superbonus<\/strong> 110% (56%).<\/p>\n<p>Sono questi alcuni risultati emersi dall\u2019<strong>Osservatorio SAIE<\/strong>, realizzato da <strong>Senaf<\/strong> su un panel di aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni, e anticipati oggi in occasione del convegno inaugurale di <strong>SAIE \u2013 RIPARTI ITALIA<\/strong>, la fiera delle costruzioni in corso a <strong>BolognaFiere<\/strong> fino al 17 ottobre. Al convegno, organizzato da SAIE e Federcostruzioni, dal titolo \u201c<strong>Confortevole, Sicuro, Sostenibile, Economico e Connesso: le esigenze del nuovo abitare &#8211; Come l\u2019emergenza COVID-19 ha cambiato le esigenze dell\u2019abitare<\/strong>\u201d hanno partecipato tra gli altri, <strong>Paola De Micheli<\/strong> -Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti-, <strong>Federica Brancaccio<\/strong> -Presidente di Federcostruzioni-, <strong>Gabriele Buia<\/strong> -Presidente di ANCE-, <strong>Virginio Merola<\/strong> -Sindaco di Bologna-, <strong>Gianpiero Calzolari<\/strong> -Presidente Bolognafiere -, e <strong>Ivo Nardella<\/strong> &#8211; Presidente di Senaf e Gruppo Tecniche Nuove.<\/p>\n<p>Un momento in cui il settore ha fatto il punto con istituzioni, associazioni, aziende e professionisti su temi importanti come quello dell\u2019abitare e del rinnovamento di un patrimonio immobiliare caratterizzato da abitazioni vecchie (il 74,1% degli edifici residenziali \u00e8 stato costruito prima del 1981) ed energivore (il loro fabbisogno termico medio \u00e8 circa quattro volte superiore alla media degli edifici costruiti secondo le recenti normative sull\u2019efficienza energetica).<\/p>\n<p>\u201c<em>Il mondo delle costruzioni sta dando prova di grande resilienza e fiducia<\/em> &#8211;<strong>afferma Ivo Nardella, Presidente Gruppo editoriale Tecniche Nuove e Senaf, la societ\u00e0 che organizza SAIE<\/strong>&#8211; <em>La filiera edile \u00e8 vitale per l\u2019economia del Paese ed \u00e8 necessario, adesso, spingere sull\u2019acceleratore per concretizzare i sacrifici fatti finora. Come dimostrano i dati dell\u2019Osservatorio SAIE le imprese sono, nonostante tutto, ottimiste per il futuro ma occorre risolvere tutti quei problemi che bloccano il potenziale del settore: iter burocratici lunghi, fisco, incertezza normativa. Gli incentivi rappresentano una delle possibili soluzioni e siamo convinti che a SAIE, il dialogo tra istituzioni, associazioni, imprese e professionisti far\u00e0 nascere tante nuove idee per la ripartenza. Esattamente come in occasione della sottoscrizione della Carta delle Costruzioni e dell\u2019Edilizia, promossa da SAIE e condivisa dalle principali istituzioni e associazioni del sistema edile: una voce unica per superare l\u2019emergenza e guardare al futuro con una visione strategica a lungo termine. Si tratta di un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere <\/em><em>concretizzando tutte quelle riforme che negli ultimi 50 anni sono state rimandate, puntando sulla modernizzazione, innovazione, semplificazione del processo normativo, istituzionale e realizzativo.<\/em><em>\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl superbonus del 110% rappresenta un\u2019occasione unica per avviare un grande piano di messa in sicurezza e efficientamento energetico degli edifici \u2013<\/em><strong>afferma Gabriele Buia, Presidente di ANCE<\/strong><em>\u2013 Una misura che tra l\u2019altro pu\u00f2 contribuire a rilanciare concretamente l\u2019economia se si considera che il suo impatto per il primo anno \u00e8 di almeno 6 miliardi di ricadute dirette sul settore, che diventano oltre 20 tenendo conto che ogni euro investito in costruzioni ne attiva altri 3,5 grazie alla lunga filiera che ne fa parte. Una sfida importante che deve coinvolgere da vicino tutte le professionalit\u00e0 e le competenze del settore, a partire da momenti di condivisione e confronto come SAIE.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Federcostruzioni collabora fin\u00a0dalla sua nascita\u00a0con SAIE, riconoscendone il valore assoluto per la diffusione dell\u2019innovazione all\u2019interno del mondo delle costruzioni \u2013 <\/em><strong>dichiara Federica Brancaccio, presidente di Federcostruzioni<\/strong><em>\u2013 \u00a0\u00c8 con SAIE Bari che abbiamo lanciato l\u2019esigenza\u00a0un grande piano di edilizia residenziale pubblica, stile INA-Casa del dopoguerra.\u00a0Un piano che faccia da stimolo al rinnovo dell\u2019intero patrimonio immobiliare italiano, del valore di 5.350 miliardi di euro.\u00a0Nella nostra ricerca appena completata abbiamo intervistato alcuni player del mondo immobiliare, tra cui Scenari Immobiliari e\u00a0<a href=\"http:\/\/Casa.it#_blank\">Casa.it<\/a>, da cui emerge che\u00a0le abitazioni\u00a0in Italia rappresentano circa il 78% della superficie totale degli\u00a0immobili e oltre l&#8217;80% del valore dello stock totale. La quota del patrimonio residenziale detenuto dalle famiglie oggi\u00a0rappresenta, inoltre, il 93% del valore residenziale complessivo, di cui l&#8217;82% relativo alle unit\u00e0 usate come prima abitazione o seconde case,\u00a0mentre l&#8217;11% \u00e8\u00a0costituito da abitazioni che le famiglie usano come\u00a0investimento o attivit\u00e0 di locazione. Il restante 7% dei proprietari\u00a0si divide fra imprese e pubblico con una leggera prevalenza delle prime sul\u00a0secondo. Un patrimonio immobiliare vecchio, tenendo conto che, secondo dati ISTAT, il 63,8% delle abitazioni in Italia \u00e8 stato costruito prima del 1971 e il 74,1% degli edifici prima del 1981 e pertanto non risponde, nominalmente, a criteri\u00a0validi di sicurezza sismica ne di efficienza energetica.\u00a0Dopo un anno, portiamo\u00a0a SAIE &#8211; RIPARTI ITALIA a Bologna\u00a0un nuovo contributo su questo tema, su come dovranno cambiare le nostre abitazioni e citt\u00e0 per adattarsi alle nuove esigenze dei cittadini e dell\u2019ambiente, una ricerca utile per\u00a0chi opera nel settore per meglio comprendere i nuovi trend del mercato, e per chi ha un ruolo nel governo del Paese e dei territori, per adattare le strategie e il quadro regolatorio, facendo leva sulle \u00a0risorse che saranno messe in gioco con il Recovery Fund e sulle soluzioni innovative che la digitalizzazione offre: abbiamo realizzato venti interviste a altrettanti esperti di settore, con pareri che oggi, rispetto a quando abbiamo avviato questo progetto, sono arricchiti da un\u2019informazione in pi\u00f9: come cambia l\u2019esigenza dell\u2019abitare a cavallo dell\u2019esperienza COVID. Un lavoro che non finisce con questa prima indagine, e che proseguir\u00e0 nei prossimi mesi possibilmente anche con sperimentazioni in alcuni comparti dell\u2019edilizia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019edilizia \u00e8 uno dei settori trainanti dell\u2019economia \u2013 <\/em><strong>dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere<\/strong> <em>\u2013 un settore in cui devono confluire strategie e investimenti per un rilancio dei lavori che consenta l\u2019avvio di un importante piano di riqualificazione del patrimonio immobiliare del nostro Paese in chiave, soprattutto, di efficientamento energetico. Da sempre SAIE \u00e8 l\u2019occasione in cui le principali associazioni di categoria e professionali sfruttano per una riflessione sullo stato dell\u2019arte del settore e per tracciare piani di sviluppo a medio e lungo termine. Oggi questo confronto diviene ancora pi\u00f9 centrale, nel momento in cui il nostro Paese \u00e8 impegnato a un rilancio globale dell\u2019economia a seguito dell\u2019emergenza pandemia che ha colpito pesantemente ogni ambito produttivo e che ci impone una riflessione sull\u2019esigenza di pensare a un futuro in chiave sostenibile. In questo scenario l\u2019edilizia avr\u00e0 un ruolo centrale in termini di impatto economico e ambientale e SAIE conferma il suo ruolo di piattaforma sull\u2019innovazione edilizia\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Tutte le informazioni sulla fiera www.saiebologna.it<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center\"><em><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-1 mx-1\" href=\"https:\/\/www.saiebologna.it\/it\/accredito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Registrati e scarica il tuo biglietto gratuito per SAIE 2020<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Per ulteriori informazioni: <\/strong><strong>MY PR &#8211; Ufficio stampa Senaf<\/strong><\/p>\n<p>Roberto Grattagliano \u2013 02 54123452 \u2013 338 9291793 &#8211; <a href=\"mailto:roberto.grattagliano@mypr.it\">roberto.grattagliano@mypr.it<\/a><\/p>\n<p>Fabio Micali \u2013 <a href=\"mailto:fabio.micali@mypr.it\">fabio.micali@mypr.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver archiviato il 2019 con un leggero segno positivo, lo stop dettato dal Covid-19 ha messo a dura prova l\u2019intera filiera delle costruzioni, composta da quasi 740mila aziende attive, con un impatto sulle performance dell\u201986% delle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni. 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